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Ha 19 anni e da quando ne ha 10 gioca nel Milan, ma Davide Calabria parla già da leader e va dritto al punto quando riflette sulla stagione rossonera. Ecco le sue parole alla Gazzetta dello Sport:
Su cosa non ha funzionato: Tante cose e sotto tanti aspetti dovremo migliorare. Ma soprattutto è mancato il senso di appartenenza. Quando giochi per il Milan non puoi fare brutte figure e non puoi accontentarti del sesto posto. Gli obiettivi devono essere sempre alti, come dice la storia di questa società. E bisogna sempre onorare la maglia che indossi e i tifosi che vengono allo stadio.
Poi certo, bisogna anche ammettere che oggi ci alcune squadre superiori".
Sulla sua stagione: per me è stata una stagione bellissima, il primo vero campionato di Serie A. Sono cresciuto molto: c'è una differenza enorme tra Primavera e prima squadra. Qui tutto è più veloce, devi pensare prima, leggere in anticipo le situazioni di gioco. E poi devi andare sempre a mille all'ora, in partita come in allenamento.
Sulle sensazioni provate al debutto da titolare: Nella partita precedente ero entrato quasi a freddo contro il Palermo per l'infortunio di Abate. Non avevo avuto tempo di pensare granchè. Poi prima della trasferta di Udine, Mihajlovic mi convocò nel suo spogliatoio: 'Tocca a te, gioca come contro il Palermo e andrà tutto bene. Sei bravo, non aver paura'. Lo ringrazioo, con lui sono cresciuto.
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