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Pepe Reina, nuovo portiere del Milan, ha rilasciato un'intervista al quotidiano spagnolo AS. Ecco le sue dichiarazioni: "Mondiali in Russia? Arrivo con grande voglia visto che probabilmente sarà il mio ultimo Mondiale e non so se dopo la Russia tornerò a vestire la maglia della Nazionale. Voglio salutarla con un grande risultato, dando il mio piccolo contributo per raggiungere l’obiettivo".
Sui problemi con la camorra: "Deferimento? Sono molto tranquillo, andrà tutto bene. Chi mi conosce sa che non ho nulla a che fare con quel mondo. Ho conosciuto tante persone a Napoli, ma non posso sapere di cosa si occupano 300 amici nella loro vita privata".
Sul Milan: "E’ uno dei club più importanti al mondo, abbiamo il dovere di riportarlo in Champions League: una sfida appassionante. Sono felice di chiudere la mia carriera al Milan: il posto da titolare dovrò guadagnarmelo giorno dopo giorno, in ogni allenamento".
Su Ancelotti: "Spero che con Ancelotti il Napoli possa tornare a trionfare, ma finché la Juventus investirà come sta facendo sarà difficile strapparle il trono".
Sul Napoli: "Ho deciso di lasciare il Napoli un anno fa. Il Psg mi fece un’offerta, ma il Napoli la rifiutò: sarebbe stato facile, nell’estate dei ‘certificati medici’, cercare un modo per forzare la cessione, ma avevo fatto un patto-scudetto con i miei compagni e decisi di accettare la decisione del club".
Su Sarri: "Lavorare con lui è stato uno spettacolo. È grazie a Sarri che il Napoli ha battuto ogni suo record in questi tre anni e che ha trovato un grandissimo gioco. Io e Sarri siamo persone simili, preferiamo dirci le cose in faccia, anche litigando se necessario. La nostra è stata una relazione padre-figlio: gli voglio bene e anche io gli sarò per sempre grato. Lo consiglierei a qualsiasi squadra al mondo, per le sue idee calcistiche e per il suo lavoro maniacale: va bene anche per il Real Madrid".
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