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Conferenza derby, Conceicao: “Rafa Leao, sempre scelta sbagliata” | LIVE News

Conferenza derby Milan-Inter, le parole di Conceicao alla vigilia | LIVE News
Sergio Conceicao, allenatore dei rossoneri, presenta in conferenza stampa a Milanello il derby Milan-Inter di Coppa Italia: il nostro LIVE
Stefano Bressi
Stefano Bressi Inviato, responsabile social, redattore 

+++ DERBY MILAN-INTER: LA CONFERENZA DI CONCEICAO LIVE +++

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Amici di 'PianetaMilan.it', benvenuti a Milanello, dove tra poco, alle 13:00, andrà in scena la conferenza stampa di Sergio Conceicao, allenatore rossonero, alla vigilia del derby Milan-Inter, semifinale di andata della Coppa Italia 2024-2025. Restate con noi, dunque, per il LIVE testuale della conferenza del tecnico portoghese. Qui tutte le dichiarazioni in diretta!

02/04/2025 - 21:00
MILAN
INTER

Termina qui la conferenza stampa.

Se ha visto la squadra consapevole del fatto che la partita è decisiva: "Non è finita. il nono posto è adesso. Anche a Napoli abbiamo iniziato male, ma poi abbiamo fatto il secondo tempo, creando tanto, sbagliando il rigore, non hanno più superato la metà campo. Possiamo vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Sono anni che il Milan non vince due titoli in una stagione. A livello di classifica è un disastro, in Champions League volevamo andare avanti, non è una classifica da Milan, però poi la partita di domani è importante. Ci può portare a una finale per un titolo".

Se i momenti non felici qui sono dovuti anche alle voci: "No, io parlo di cose da allenatore. Io sono focalizzato a vincere. Ne ho vinti in passato. Sono in questa situazione, al nono posto... In altre squadre, che lottavano per non retrocedere, siamo arrivati settimi o ottavi. Non sono abituato a stare al nono posto. Anche io non sono abituato a questo, sono allenatore abituato a vincere. Per questo parlavo di difficoltà".

Su Rafa Leao spesso dalla panchina dopo che ne aveva parlato benissimo: "Non l'ho conosciuto in Supercoppa Italiana, ne conosco tantissimi da tutto il mondo. Sono appassionato. Non è che l'ho visto quando sono arrivato. Lo conosco dallo Sporting, da tanti anni. Ho detto ciò che penso da quando l'ho visto giocare da ragazzino. Poi c'è l'evoluzione. Se non gioca, entra e vuole aiutare la squadra non capisco niente. Se gioca dall'inizio va a tratti. Anche io sono perplesso di persone di calcio che parlano così dopo le partite. A livello di qualità è uno dei migliori al mondo. Poi bisogna trovare la consistenza per arrivare a fine stagione e segnare sempre 20 gol. Ha la qualità per farlo e può diventarlo. Però deve trovare la chiave. Se gioca mi chiedete perché e se non gioca uguale. Vediamo cose, questione fisica, com'è arrivato... Ci sono tante situazioni, sono io che devo decidere e mi pagano per quello. A volte per voi decido male, sono opinioni. A volte è vero".

Se si può essere allenatori da coppe: "Gli allenatori o vincono o no. Se sono coppe o campionati... C'è il peso del titolo. Un campionato o una Champions League sono diversi. Non voglio togliere valore alle coppe, ma è un'altra cosa. Non ci sono allenatori di coppe".

17 partite con gol subiti su 20: "L'equilibrio è di tutta la squadra. Non solo della linea difensiva. A me piace avere la squadra compatta, corta. Averla, quando davanti non pressiamo bene, è più difficile e diventiamo vulnerabili. Questione di squadra, non di linea difensiva".

Quanto la vittoria della Coppa Italia renderebbe soddisfacente l'esperienza: "Non lo so. Sicuramente soddisfatto per vincere un trofeo. Ma il sentimento lo proverei in quel caso. Prima c'è la semifinale, poi un'eventuale finale. Non posso saperlo. Voglio vivere giorno per giorno, migliorando la squadra e vivendo al meglio migliorando i difetti. Voglio dare il massimo e non avere rimpianti. Pensare tra un mese e mezzo come mi sentirò non lo so. Ora non sono la persona più felice del mondo, per tutto ciò che ho vissuto qua in questi tre mesi. Alcuni momenti felici, molti deludenti. Però non solo per i risultati. Con la squadra ho un bellissimo rapporto, hanno la testa giusta. Bisogna migliorare certe situazioni. Non è facile per nessuno".

Come sta Joao Felix: "La stessa cosa che ho detto di Gimenez: non è facile. È normale che alcuni compagni si parlino, come ha fatto Walker, mi piace che parlino. Anzi, devono farlo di più. In partita la comunicazione è importante. È personalità. Niente di speciale, tutto ciò che ho detto per Gimenez vale anche per lui".

Inter a +20, ma non ha mai vinto in tre partite, qual è l'anomalia: "Tutte partite diverse. Il campionato l'avete visto. Non è il primo anno che fa bene, ha vinto il campionato negli ultimi anni. Anche il Milan negli anni scorsi. Poi i Derby sono sempre diversi, per ambiente e atmosfera, tutto. Di solito il Milan non è abituato a questa classifica, ma ci sono altre partite. Bisogna pensare solo alla partita di domani".

Su Gimenez: "Oggi ha fatto qualche gol in allenamento. In questo momento è un po' di tutto. Ci sono eccezioni, ma arrivare in Italia e subito far benissimo è difficile. C'è chi l'ha fatto, ma anche tanti altri di qualità che hanno avuto bisogno di adattarsi. Ha avuto un po' un calo dopo aver segnato dei gol, ma capita. Il campionato italiano è difficile, con grandi allenatori e giocatori. L'aiuto più grande che posso dargli, perché anche a me appena arrivato in Italia mi hanno detto che ero una pippa, è dargli tempo. Poi sono diventato una pippina dopo qualche gol decisivo. Dobbiamo lasciarlo tranquillo nel suo spazio e dargli fiducia, ne ha bisogno. Poi cambia tutto con un gol in un momento".

Se questo Derby è diverso perché è l'ultima spiaggia: "Abbiamo la consapevolezza che dobbiamo fare innanzitutto una partita, senza pensare a tutte queste situazioni. Dobbiamo concentrarci e vincere. La strada più corta per arrivare in Europa League è vincere la Coppa Italia, ma in campionato dobbiamo affrontare ancora altre partite".

Come stanno Rafa Leao e Thiaw e se una partita così può essere la notte di Rafa Leao: "Il gruppo sta bene. Ruben tornerà oggi dopo l'operazioe. Sono tutti disponibili. Abbiamo allenamento domani. Oggi abbiamo fatto allenamento differenziato con chi ha giocato di più a Napoli, domani lavoriamo con poca intensità, ma sulle cose importanti domani. Chi c'è è disponibile. Dopo la partita sono più bravo, perché so cosa dovevo fare. Dopo è sempre più facile parlare. Va bene così, domani avremo un undici forte e penso che chi va in panchina entra bene, questa è una risposta importante. Poi se potevo giocare con 26 titolari ci avrei giocato, ma non si può".

Quanto può incidere sulla qualificazione essendo l'andata e se è più simile alla Supercoppa o al campionato: "I due Derby sono state partite importanti per noi. Una ha deciso un titolo. Poi è una partita sempre pesante. I momenti sono diversi. Ho anche giocatori diversi in campo. Cerchiamo di fare una buona partita, loro sono fortissimi, giocano da anni insieme. Dobbiamo entrare bene in partita e vincere".

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