21Centrocampista
Andrea Pirlo (hall of fame): bio, palmares, aneddoti ieri/oggi

Andrea Pirlo

  • Nazionalità:italiana
  • Età:45 (19 maggio 1979)
  • Altezza:1.77 m
  • Peso:70kg
  • Piede:destro
  • Valore di mercato:0 mln

TROFEI VINTI

Campionato italiano Serie B
1
Brescia: 1996-1997
Coppa Italia
2
Milan: 2002-2003 Juventus: 2014-2015
Campionato italiano
6
Milan: 2003-2004, 2010-2011 Juventus: 2011-2012, 2012-2013, 2013-2014, 2014-2015
Super Coppa Italiana
3
Milan: 2004 Juventus: 2012, 2013
Champions League
2
Milan: 2002-2003, 2006-2007
Super Coppa Europea
2
Milan: 2003, 2007
Mondiale per club
1
Milan: 2007
Campionato del Mondo
1
Italia (2006)

PROFILO

HALL OF FAME AC MILAN: ANDREA PIRLO

Andrea Pirlo, nato a Flero (Brescia) il 19 maggio 1979, è stato uno dei centrocampisti più forti nella storia del calcio. Regista e play maker, ha vestito le maglie di Reggina, Inter, Milan, Juventus e New York City. Ha vinto, tra le altre cose, 6 scudetti, 2 Champions League e un Mondiale (nel 2006) con l'Italia. Quattro volte fra i primi tre migliori registi al Mondo secondo l'IFFHS, è stato candidato al Pallone d'Oro per 4 volte, arrivando nono nel 2006, quinto nel 2007, settimo nel 2012 e decimo nel 2013. Il suo soprannome? Il Maestro. Nel 2020 ha intrapreso la carriera da allenatore. Di seguito trovate la sua carriera: storie, aneddoti, dichiarazioni, video, palmares e presenze.

Campioni Rossoneri: Pirlo nelle Leggende del Milan

Le caratteristiche tecniche: Andrea Pirlo, accostato tecnicamente a Gianni Rivera, da ragazzino ha giocato spesso in posizione di trequartista, poi, nel Brescia con Carlo Mazzone, ha cominciato a fare stabilmente il regista di centrocampo. Dotato di grande tecnica e di una visione totale del campo, i suoi passaggi erano di estrema precisione. Non molto veloce ma dotato di un ottimo dribbling grazie alle sue finte di corpo. È stato uno specialista dei calci piazzati, sia rigori sia soprattutto punizioni: a partire dal 2005 ha aggiunto un nuovo modo di calciare le punizioni, l'"ascensore", o la "maledetta", tecnica che gli consentiva di imprimere al pallone traiettorie imprevedibili.

"Quando vedo Andrea Pirlo col pallone tra i piedi, mi chiedo se io posso essere considerato davvero un calciatore". (Gennaro Gattuso)

 

CARRIERA PIRLO GIOCATORE

Brescia

Dopo aver cominciato a giocare nel Flero, squadra del paese dove è cresciuto, e nella Voluntas, è poi entrato nelle giovanili del Brescia giocando come mezzapunta. Il 21 maggio 1995, con le rondinelle già retrocesse, ha debuttato in Serie A a 16 anni e 2 giorni sostituendo Marco Schenardi in Reggiana-Brescia 2-0. Nella stagione seguente con la formazione Primavera ha vinto il Torneo di Viareggio. Nel 1996-1997 è passato stabilmente in prima squadra contribuendo alla promozione in Serie A, nel campionato successivo ha segnato il suo primo gol in Serie A il 19 ottobre 1997, l'ultimo in Brescia-Vicenza 4-0. I lombardi a fine stagione sono nuovamente retrocessi in Serie B.

Inter, Reggina e ritorno al Brescia

Nel 1998 è passato all'Inter, utilizzato spesso come riserva in campionato. Fa anche il suo esordio in Europa nel preliminare di Champions League contro lo Skonto Riga. L'anno successivo va in prestito alla Reggina, poi torna all'Inter, ma nel gennaio 2001 viene nuovamente ceduto in prestito facendo il suo ritorno al Brescia dove, giocando insieme a Roberto Baggio, conquista un grande settimo posto in Serie A, Purtroppo ad aprile in allenamento si frattura il quinto metatarso del piede destro e rimane fermo fino a fine stagione.

Milan

Nell'estate 2001 Pirlo viene acquistato dal Milan a titolo definitivo per circa 35 miliardi di lire. Debutta in rossonero il 20 settembre 2001 nella partita di Coppa UEFA vinta per 2-0 in casa del BATE Borisov partendo dalla panchina, il suo primo gol milanista lo segna su punizione il 30 marzo 2002 in Milan-Parma 3-1. Nel 2002-2003 Carlo Ancelottilo inventaregista, nell'inedito ruolo di playmaker basso, provato solo a Brescia con Mazzone. La sua carriera svolta: diventa titolare inamovibile, un punto di riferimento e un esempio da imitare per le altre squadre. Il Milan gioca col modulo "Albero di Natale" (4-3-2-1) e vince la Champions League, nella famosa finale di Manchester finita ai rigori contro la Juventus, e la Coppa Italia.

All'inizio del 2003-2004 perde la finale di Supercoppa italiana contro la Juve ai rigori, poi vince la Supercoppa europea contro il Porto di Josè Mourinho ma perde la Coppa Intercontinentale contro il Boca Juniors in cui sbaglia uno dei tiri finali dal dischetto. In Champions League i rossoneri nei quarti di finale subiscono la clamorosa rimonta del Deportivo La Coruna dopo aver vinto per 4-1 all'andata, il Milan si consola con il suo 17° scudetto che è il primo della carriera di Pirlo. Il 21 agosto 2004 vince la Supercoppa italiana battendo la Lazio per 3-0 a San Siro, in quella stagione 2004-2005 il Milan subisce un'altra clamorosa rimonta in Champions League, stavolta nella finale di Istanbul, dal 3-0 al 3-3 contro il Liverpool, finendo poi per perdere ai rigori (altro errore personale dal dischetto).

È secondo in campionato sia nel 2004-2005 sia nel 2005-2006, nella seconda stagione il Milan viene però declassato al terzo posto causa Calciopoli, mentre in Champions va fuori in semifinale contro il Barcellona. Nel 2006-2007 vince per la seconda volta la Champions League, ancora una volta partendo dai preliminari, nella finale di Atene il Milan trionfa per 2-1 sul Liverpool vendicando la sconfitta di due anni prima. Nella prima parte dell'annata 2007-2008 vince la Supercoppa europea contro il Siviglia e la Coppa del mondo per club contro il Boca Juniors (altra vendetta). L'ultimo trofeo in rossonero è lo scudetto del 2010-2011 vinto con due giornate di anticipo. Col Milan ha disputato 401 partite ufficiali segnando 41 gol.

Juventus

Nell'estate 2011 lascia il Milan, perché non più nei piani dell'allenatore Massimiliano Allegri, e passa a parametro zero alla Juventus dove vive una seconda giovinezza riportando ai vertici la Vecchia Signora del dopo-Calciopoli. Debutta in bianconero l'11 settembre 2011 nel 4-1 contro il Parma e segna il primo gol in Juventus-Catania 3-1 del 18 febbraio 2012, naturalmente su punizione. A fine stagione vince il primo dei suoi quattro scudetti consecutivi con la Juve, che fanno cinque con l'ultimo col Milan.

L'11 agosto 2012 si aggiudica la sua seconda Supercoppa italiana battendo 4-2 il Napoli, e viene inserito nella Squadra UEFA dell'anno. Il 18 agosto 2013 ha vinto la sua terza Supercoppa italiana, seconda consecutiva, a travolgendo la Lazio per 4-0. Nel 2013-2014 con 6 gol è il capocannoniere continentale in una squadra europea. Il 20 maggio 2015, due settimane e mezzo dopo il suo ultimo scudetto, vince la sua seconda Coppa Italia battendo in finale la Lazio per 2-1, il successivo 6 giugno perde però per 3-1 la finale di Champions League contro il Barcellona venendo però inserito nella squadra ideale della manifestazione.

New York City e ritiro

Il 6 luglio 2015 viene ufficializzato il suo passaggio a titolo gratuito al New York City, club della Major League Soccer: in Serie A ha collezionato 493 presenze e 58 gol in 20 stagioni. con all'attivo 20 stagioni e 493 partite complessive.[127] Debutta nella MLS il 26 luglio, entrando al 56' del match tra New York City e Orlando City finito 5-3. Il 18 giugno 2016, nella vittoria casalinga sui Philadelphia Union, segna su punizione il suo primo e unico gol nel massimo campionato statunitense.

Al termine della sua terza stagione negli Usa, caratterizzata da numerosi problemi fisici, il 5 novembre 2017 disputa la sua ultima partita da professionista subentrando al 90' contro il Columbus Crew valida per il ritorno della semifinale dei playoff di Eastern Conference. Il 27 settembre 2018 ottiene la qualifica UEFA A che gli consente l'allenamento di tutte le formazioni giovanili e delle prime squadre fino alla Serie C e la posizione di allenatore in seconda in Serie B e Serie A.

Nazionale Under 21 e olimpica

Ha partecipato con la nazionale Under 21 all'Europeo di categoria del 2000 vinto in finale contro la Repubblica Ceca grazie a una sua doppietta, di questa manifestazione è stato capocannoniere con 3 gol e nominato miglior giocatore. Nello stesso anno ha preso parte alle Olimpiadi nel 2000 a Sydney, due anni dopo nell'Europeo Under 21 l'Italia è uscita in semifinale. Nel 2004 ha vinto la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Atene.

Con l'Italia: la Nazionale

Il suo esordio nella Nazionale maggiore avviene sotto la guida di Giovanni Trapattoni il 7 settembre 2002 contro l'Azerbaigian, trasferta in cui gli azzurri si impongono per 2-0. Il 30 maggio 2004 realizza il suo primo gol in maglia azzurra in Tunisia-Italia 0-4. Viene convocato per gli Europei del 2004 in Portogallo, in cui gli azzurri escono nella fase a gironi, giocando per la prima volta la maglia numero 21 con cui giocherà anche le competizioni degli anni successivi. Con Marcello Lippi diventa titolare inamovibile anche in Nazionale, con cui diventa campione del mondo nel 2006 in Germania, suo il primo gol azzurro in questa competizione, nella prima partita della fase a gironi contro il Ghana. Celeberrimo l'assist per il gol di Fabio Grosso che sblocca la semifinale contro la Germania nei supplementari.

E' nominato miglior giocatore di Italia-Ghana, Germania-Italia e della finale Italia-Francia, e viene votato terzo miglior giocatore del Mondiale dopo Zinedine Zidane e Fabio Cannavaro. Disputa l'Europeo del 2008 col ct Roberto Donadoni ma per squalifica non gioca la partita dei quarti di finale persa ai rigori contro la Spagna. Partecipa anche alla Confederations Cup 2009 dove l'Italia viene eliminata nella fase a gironi, poi Marcello Lippi, tornato sulla panchina azzurra, lo convoca per i Mondiali di Sudafrica 2010, ma a causa di un infortunio al polpaccio sinistro scende in campo solo nel secondo tempo dell'ultima partita del girone contro la Slovacchia che vede uscire gli azzurri dalla manifestazione.

Il 3 settembre 2010, assente Gigi Buffon, ha indossato per la prima volta dall'inizio la fascia di capitano della nazionale italiana nella gara di qualificazione agli Europei 2012 vinta 2-1 a Tallinn contro l'Estonia. Disputa Euro 2012 portando gli azzurri fino alla finale persa per 4-0 contro la Spagna. Fa parte di nuovo della compagine azzurra nella Confederations Cup 2013 (eliminazione ai rigori contro la Spagna in semifinale) e ai Mondiali del 2014 (eliminazione nella fase a gironi). Sebbene avesse reso nota durante la stagione 2013-2014 l'intenzione di ritirarsi dalla Nazionale al termine del Mondiale brasiliano, dopo l'eliminazione prematura ci ripensa, disputando tuttavia solo 4 partite col nuovo ct Antonio Conte, già suo allenatore alla Juve, e non viene inserito tra i convocati per Euro 2016.

PIRLO OGGI DA ALLENATORE

Smessi i panni da calciatore, Andrea Pirlo ha indossato subito quelli da allenatore. Oggi ha all'attivo tre esperienze: Juventus, Fatih Karagümrük (squadra turca), Sampdoria).

Pirlo allenatore della Juventus

Il 30 luglio 2020 assume l'incarico di allenatore della Juventus Under 23, ma 8 giorni più tardi viene subito promosso con tecnico della prima squadra, in seguito all'esonero di Maurizio Sarri. A gennaio 2021 vince il suo primo trofeo, trionfando in Supercoppa italiana contro il Napoli (2-0). Alza anche la Coppa Italia, ma a fine stagione la Juventus abdica e dopo 9 scudetti di fila finisce quarta. Questo costa la panchina ad Andrea Pirlo.

L'esperienza in Turchia

Più deludente l'esperienza turca, tra il 2022 e il maggio 2023. Accetta la guida del Fatih Karagümrük, ma i risultati sono pessimi e con appena il 36% di vittorie risolve il contratto.

Pirlo alla Sampdoria

Il 27 giugno 2023 torna in Italia, accettando la corte della Sampdoria, neo-retrocessa in Serie B.

 

CURIOSITA' SU PIRLO

Pirlo disegna così il suo giocatore ideale:

Con 46 partite giocate tra Under 21 e olimpica, 6 da fuori quota ai Giochi di Atene 2004, e 16 gol, è il primatista di presenze tra gli azzurrini e il secondo miglior marcatore di sempre dietro ad Alberto Gilardino.

È il calciatore col maggior numero di gol realizzati su punizione in Serie A, 28, ex-aequo con Sinisa Mihajlovic.

Recordman di presenze in una singola stagione nella storia del Milan: 52 nel 2006-2007.

È stato nominato Cavaliere della Repubblica Italiana il 27 settembre 2004 e Ufficiale della Repubblica Italiana il 12 dicembre 2006. Ha inoltre ricevuto il Collare d'oro al Merito Sportivo il 23 ottobre 2006.

Nell'aprile 2013 ha pubblicato per Mondadori la sua autobiografia "Penso quindi gioco", scritta con Alessandro Alciato.

Malgrado l'aspetto sempre serio e un po' musone, Pirlo è sempre stato descritto dai suoi ex compagni come una persona allegra e costantemente pronta allo scherzo. Qui Bobo Vieri lo prende in giro:

 

IPSE DIXIT: LE DICHIARAZIONI DI PIRLO

"Se una punizione è tirata come si deve, è imparabile".

"Juventus e Milan come ambienti più o meno sono simili, due città che ti lasciano vivere tranquillo, senza troppe pressioni. I metodi di allenamento sono diversi perché in base a ogni allenatore le cose cambiano. Il resto più o meno è lo stesso, sono due grandi società con le stesse ambizioni, la stessa voglia di vincere, quindi siano le, penso, le due più grandi società italiane più conosciute anche in giro per il mondo. Quindi non ci sono tante cose diverse".

"L'Inter era la squadra del mio cuore, così realizzai un sogno quando ci andai. Anche se cambiarono tanti giocatori e allenatori in quel periodo. Poi io non fui continuo e loro mi cedettero".

"Quando mi sposto lo faccio per vincere".

"Conte è un grandissimo allenatore. Io ne ho avuti tanti, ma nessuno così meticoloso nel lavoro e bravo a spiegare le cose. Dal punto di vista tattico e didattico è perfino più bravo di Ancelotti e Lippi, che pure hanno tante qualità. Conte è un talento della panchina".

"Se il lavoro conta più del talento? No, il talento viene prima e va coltivato con il lavoro. Se non ce l'hai puoi lavorare tutto il giorno ma non verrà fuori".

"Cosa penso della terza stella della Juve? Non entro nel merito. Da avversario ho sempre pensato che la Juve avesse vinto quegli scudetti perché era molto forte. Furono campionati vinti sul campo".

"Qui in Italia gli stranieri compiono il salto di qualità perché ogni partita è difficile, dalla prima all'ultima".

"Coi tifosi juventini è stato amore a prima vista, da subito. Un sostegno incredibile che mi ha aiutato a inserirmi, anche in città. Non era facile dopo dieci anni di Milan, invece..."

"Quando si gioca nelle grandi squadre non scegli, cerchi di prendere tutto".

 

DICONO DI LUI: DICHIARAZIONI SU PIRLO

Dichiarazioni di giocatori o ex calciatori su Andrea Pirlo:

"Ha dimostrato tutto il suo grande talento e il suo valore. Quando giocavamo insieme, tutto dipendeva da lui. Ha sempre avuto il grande merito di vedere in anticipo quello che poteva succedere all'interno dell'azione. La sua visione di gioco, quello che sa fare, quello che sa costruire, fanno di lui un fuoriclasse. Andrea ha qualcosa che non si vede spesso in giro". (Roberto Baggio)

"È un giocatore fantastico e come tutti i campioni si esalta quando la posta in palio si alza. L'ho sempre detto che lo avrei voluto nel mio Brasile". (Dunga)

"Fantastico per come tratta la palla, meraviglioso da guardare, campione di tutto... Ha tali qualità che fa sempre divertire noi amanti del calcio che lo guardiamo". (Iker Casillas)

"Pirlo è solo classe!" (Gerard Piqué)

"Lui è fantastico. Ha una superiore visione di gioco e con un colpo mette la palla dove vuole. Il calcio si gioca con la testa. Se non hai la testa, le gambe da sole non bastano". (Johan Cruijff)

"È un direttore d'orchestra, detta i tempi, fa giocare la squadra ma negli ultimi 30 metri mette degli assist... Avessi avuto io un centrocampista così avrei fatto il doppio dei gol. Essendo un giocatore determinante, però, quando gira a un cilindro in meno rispetto al solito, ne risente tutta la squadra". (Gianluca Vialli)

Dichiarazioni di suo ex compagni:

"Giocare con Pirlo è grandioso, ogni giorno impari qualcosa da lui: lo guardi giocare, ti diverti e vorresti solo essere come lui". (Paul Pogba)

"Il giocatore più forte con cui abbia mai giocato è Pirlo, quando lui aveva diciannove anni ed eravamo compagni di squadra nel Brescia. Già a quell'età si vedeva la sua straordinaria qualità nel gestire il pallone". (Dario Hubner)

"Il più forte con cui ho giocato, senza ombra di dubbio. Davanti a centomila spettatori, Andrea aveva quella naturalezza e tranquillità, anche nel tentare la giocata, che normalmente si vede giusto in allenamento. Visione di gioco pazzesca, tecnica incredibile". (Simone Pepe)

"Non è così serio come lo vedete voi: fa scherzi, è simpaticissimo, ride e poi in campo… Ve lo dico: vederlo in tv è un conto, dal vivo è spaventoso. Lo guardo, cerco di capire e di… rubare. Se si ferma a battere le punizioni e io ho finito l'allenamento, mi rimetto le scarpe e rimango con lui". (Alvaro Morata)

"Quando l'ho visto giocare ho pensato: Dio c'è, perché è veramente imbarazzante la sua bravura calcistica". (Gianluigi Buffon)

"Tra tanti campioni mi ha impressionato Pirlo. A Bardonecchia durante una partitella mi disse di dargli il pallone anche se si trovava in mezzo a due avversari. Io gli risposi che non volevo metterlo in difficoltà, lui replicò che non dovevo preoccuparmi. Giocando mi resi conto che potevo passargli il pallone anche in mezzo a cinque avversari, e non l'avrebbe mai perso. Questo mi ha impressionato". (Stephan Lichtsteiner)

Dichiarazioni su Pirlo di dirigenti e allenatori:

"I giocatori in allenamento tra di loro si guardano, e chi vede Pirlo ha solo voglia di darci dentro ancora di più". (Antonio Conte)

"Si pensava che potesse essere un po' troppo vecchio per poter ancora dare molto alla squadra italiana, ma è un eccellente giocatore di calcio, un geniale stratega, uno che tocca molti palloni e che li sa distribuire pericolosamente. Un grandissimo giocatore". (Joachim Löw)

"È un leader silenzioso: parla coi piedi". (Marcello Lippi)

"Quando gira lui, gira la squadra". (Michel Platini)

"Pirlo ha dimostrato di essere uno dei migliori giocatori al mondo". (Giuseppe Marotta)

 

(di Massimiliano Valle e Matteo Ronchetti)

CARRIERA CLUB

StagioneSquadra
Campionato
CompPresReti
Coppe Nazionali
CompPresReti
Coppe Continentali
CompPresReti
Altre Coppe
CompPresReti
Totali
PresReti
1994-95BresciaSerie A1010
1995-96BresciaSerie B0000
1996-97BresciaSerie B172Coppa Italia10182
1997-98BresciaSerie A294Coppa Italia10304
1998-99Inter Serie A180Coppa Italia70UCL70320
1999-2000Reggina (pres)Serie A286Coppa Italia20306
2000-gen. 01InterSerie A40Coppa Italia10UCL+Coppa uefa3 (2+1)080
gen.-giu 2001Brescia (pres.)Serie A100100
2001-02MilanSerie A182Coppa Italia20Coppa Uefa90292
2002-03MilanSerie A279Coppa Italia20UCL130429
2003-04MilanSerie A326Coppa Italia00UCL91Supercoppa Ita+Uefa+Interc.3 (1+1+1)1 (1+0+0)448
2004-05MilanSerie A304Coppa Italia10UCL121435
2005-06MilanSerie A334Coppa Italia40UCL121495
2006-07MilanSerie A342Coppa Italia40UCL141523
2007-08MilanSerie A333Coppa Italia10UCL82Supercoppa Uefa+Mondiale per Club3 (1+2)0455
2008-09MilanSerie A261Coppa Italia00Coppa Uefa31292
2009-10MilanSerie A340Coppa Italia10UCL81431
2010-11MilanSerie A171Coppa Italia30UCL50251
2011-12JuventusSerie A373Coppa Italia40413
2012-13JuventusSerie A325Coppa Italia20UCL100Supercoppa italiana10455
2013-14JuventusSerie A304Coppa Italia10UCL+UEL13 (5+8)2 (0+2)Supercoppa italiana10456
2014-15JuventusSerie A204Coppa Italia20UCL101Supercoppa italiana10335
2015New York CityMLS130130
2016New York CityMLS331331
2017New York CityMLS160160
Matteo Ronchetti Direttore responsabile