

Arrigo Sacchi
- Nazionalità:
- Data di nascita:1 aprile 1946
- Anni in carica:7
- Modulo più utilizzato:4-4-2
TROFEI VINTI

Serie C
1
Parma: 1985-1986

Serie A
1
Milan: 1987-1988

Super Coppa Italiana
1
Milan: 1988

Coppa dei Campioni
2
Milan: 1988-1989, 1989-1990

Super Coppa Europea
2
Milan: 1989, 1990

Coppa Intercontinentale
2
Milan: 1989, 1990
PROFILO
La carriera di Arrigo Sacchi: il Milan degli Immortali, il connubio con Silvio Berlusconi e Adriano Galliani, il Mondiale di USA '94 da commissario tecnico della Nazionale italiana e i suoi metodi che hanno rivoluzionato il calcio, dal 4-4-2 con la difesa a zona al pressing, il gioco collettivo e offensivo come bussola ossessiva. In questa scheda, tutto su di lui: cosa ha vinto, come lo ha fatto, aneddoti e dichiarazioni. In fondo le ultime news su Arrigo Sacchi
BREVE BIOGRAFIA ARRIGO SACCHI
Allenatore, commissario tecnico e dirigente: Arrigo Sacchi, ora apprezzato opinionista tv, è stato tutto. Ma soprattutto è stato il Profeta di Fusignano, come viene comunemente chiamato, ovvero il tecnico più rivoluzionario e innovativo di tutti i tempi. Chiamato a sorpresa da Silvio Berlusconi a guidare un Milan ricco di futuri campioni, ma ancora lontano dall'essere una squadra vincente, Sacchi ha trasformato quel gruppo di giocatori nel 'Milan degli Immortali', un team capace di dominare in Italia e in Europa, coniugando il pragmatismo del calcio italiano alla bellezza del calcio olandese. La sua è stata una rivoluzione totale, nel gioco, nei concetti, negli allenamenti, negli schemi, nel modo di interpretare la partita, mai in difesa, sempre all'attacco. Una nuova concezione entrata negli annali e copiata nel tempo.
Qui vi presentiamo la sua scheda biografica, con paragrafi ad hoc sulla sua carriera da allenatore (1), ma anche tutte le curiosità e gli aneddoti (2), le sue frasi e dichiarazioni storiche (3). Vi raccontiamo anche cosa dicono di lui (4) gli addetti al lavori e, per gli amanti delle statistiche, ci sono tutti i suoi dati da allenatore (5) e il suo ricchissimo palmares (6)
LA SCHEDA
Nome: Arrigo Sacchi
Luogo e data di nascita: Fusignano, 1 aprile 1946
Altezza: 170 cm
CARRIERA DA ALLENATORE
Gli inizi, Cesena, Rimini e Parma
Da ragazzo Arrigo Sacchi gioca come difensore in squadre dilettantistiche mentre lavora nell'azienda di calzature del padre, successivamente ricopre il ruolo di allenatore del Fusignano (2a Categoria), dell'Alfonsine (Promozione) e del Bellaria (Serie D). Durante gli anni settanta abbandona per un po' il calcio, dedicandosi al lavoro in azienda, ma nel 1982 conquista il campionato Primavera col Cesena, così decide di lasciare il lavoro per dedicarsi totalmente al calcio e si iscrive al corso di Coverciano grazie al fondatore del Cesena Alberto Rognoni che lo presenta a Italo Allodi.
Viene poi chiamato da Dino Cappelli, presidente del Rimini, per guidare la squadra in Serie C1. Dopo un anno passa alle giovanili della Fiorentina, quindi Allodi lo manda ad allenare il Parma appena retrocesso in Serie C1, per fare qualche anno di esperienza prima di affidargli la squadra gigliata. Ma Sacchi riporta subito i ducali in Serie B e nella stagione 1986-87 si fa notare da tutti, soprattutto da Silvio Berlusconi, quando elimina dalla Coppa Italia il Milan vincendo a San Siro.
Milan
Il 3 luglio 1987, voluto a tutti i costi da Berlusconi, firma un contratto annuale con il Milan. I primi approcci coi giocatori, in particolare Franco Baresi e Carlo Ancelotti che inizialmente non apprezzano il suo 4-4-2, e i primi risultati, non sono favorevoli, in particolare l'eliminazione nei sedicesimi di finale di Coppa UEFA contro l'Espanyol. Sacchi viene attaccato dai suoi tifosi che invocano a gran voce le sue dimissioni e il ritorno di Fabio Capello sulla panchina rossonera.
Berlusconi, tuttavia, continua a difenderlo e rivolto ai giocatori dice: "Lui resta, voi non so". Il Milan cambia marcia e a fine stagione conquista il suo undicesimo scudetto grazie anche all'indimenticabile vittoria del 1° maggio a Napoli sulla capolista per 3-2. Nel 1988-1989 è terzo in campionato ma soprattutto conquista la Coppa dei Campioni con due straordinarie vittorie, il 5-0 nella semifinale di ritorno col Real Madrid e il 4-0 nella finale di Barcellona con la Steaua Bucarest.
La stagione si conclude con la vittoria nella prima edizione della Supercoppa italiana contro la Sampdoria. Per queste prime due stagioni rossonere gli viene assegnato il premio Seminatore d'oro come miglior allenatore della Serie A. Il 1989-1990 si apre con la doppia sfida vittoriosa contro il Barcellona nella Supercoppa europea e col trionfo nella Coppa Intercontinentale battendo a Tokyo i colombiani dell'Atletico Nacional per 1-0 con un gol di Alberico Evani negli ultimi minuti dei tempi supplementari.
E' secondo in campionato e per la seconda volta nella sua storia il Milan perde uno scudetto nella fatal Verona, poi i rossoneri perdono anche la finale di Coppa Italia contro la Juventus ma alla fine arriva la seconda Coppa dei Campioni consecutiva con la vittoria nella finale di Vienna sul Benfica per 1-0 (gol di Rijkaard).
Nel 1990-1991 il Milan è ancora secondo in campionato, stavolta dietro alla Sampdoria e non al Napoli, ma a inizio stagione vince ancora Supercoppa europea (contro la Sampdoria) e Coppa Intercontinentale (contro l'Olimpia Asuncion). Nel febbraio 1991 Sacchi esprime a Berlusconi la volontà di prendersi un anno sabbatico per una palese incapacità di gestire il notevole stress a cui era sottoposto da tempo e la sconfitta nei quarti di finale di Coppa dei Campioni contro l'Olympique Marsiglia, con annessa polemica sui riflettori spenti, non fa che accelerare questo proposito.
Sacchi ct della Nazionale
Nell'ottobre del 1991, grazie a una martellante campagna mediatica orchestrata da Berlusconi e dalle sue tv, il ct della Nazionale Azeglio Vicini viene esonerato in seguito alla mancata qualificazione agli Europer del 1992 e Sacchi prende il suo posto, guidando gli azzurri per la prima volta il 13 novembre 1991, con un 1-1 sulla Norvegia. La prima competizione è la USA Cup 1992, un piccolo torneo che doveva servire alla federazione americana come prova per i Mondiali di due anni dopo, ai quali si qualifica con qualche patema di troppo.
Negli Stati Uniti l'Italia supera a stento i gironi di apertura grazie al ripescaggio, poi sale in cattedra Roberto Baggio, grazie al quale gli azzurri eliminano nell'ordine Nigeria negli ottavi, Spagna nei quarti e Bulgaria in semifinale. La finale col Brasile finisce 0-0 anche dopo i supplementari, si va ai rigori e gli errori fatali arrivano proprio dagli uomini più rappresentativi del gruppo, Baresi e Baggio: l'Italia deve accontentarsi del secondo posto più amaro.
Dopo quei Mondiali Sacchi porta un nuovo gruppo di giocatori a qualificarsi per gli Europei del 1996, nei quali verrà eliminato nel girone iniziale.
Il ritorno di Sacchi al Milan
Il 6 novembre dello stesso anno, dopo la sconfitta per 2-1 in un'amichevole contro la Bosnia ed Erzegovina giocata a Sarajevo, Sacchi lascia l'incarico di ct della Nazionale e torna ad allenare il Milan dal 3 dicembre al posto di Oscar Tabarez ma in campionato è solamente undicesimo e abbandona definitivamente i rossoneri.
L'Atletico, lo stress e il ritiro
Il 16 giugno 1998 viene ufficializzato come nuovo allenatore dell'Atlético Madrid, ma il 14 febbraio 1999 viene esonerato. Due giorni dopo, il 16 febbraio 1999, annuncia il suo ritiro da allenatore. Il 9 gennaio 2001 ricopre per un breve periodo la carica di allenatore del Parma ma, in seguito a problemi di salute per l'eccessiva tensione nervosa provocatagli dalla sua professione, il 31 gennaio si dimette, chiudendo così di fatto la sua carriera di allenatore.
Il 21 dicembre 2001 occupa l'incarico di direttore tecnico del Parma dimettendosi il 31 maggio 2003. Il 21 dicembre 2004 viene nominato dal presidente Florentino Pérez direttore dell'area tecnica e direttore sportivo del Real Madrid lasciando l'incarico il 22 dicembre 2005.Il 4 agosto 2010 viene ufficializzata la sua nomina a Coordinatore tecnico delle Nazionali giovanili, dalla Under 21 alla Under 16, terminando di sua iniziativa questo compito il 30 luglio 2014.
SACCHI IL RIVOLUZIONARIO
Quando diventa allenatore del Milan nel 1987 compie una vera e propria rivoluzione nel modulo di gioco e nelle tecniche di allenamento: sfruttando a fondo le caratteristiche del gioco a zona, già praticato dai rossoneri di Nils Liedholm, pone un'assoluta attenzione alla fase difensiva cui aggiunge il pressing sistematico a centrocampo, diventa famoso per i suoi pesanti e severi allenamenti e applica allo schema tattico vari principi legati al cosiddetto calcio totale della Nazionale olandese di Johan Cruijff, che ammirava sin da ragazzo.
Il suo rivoluzionario 4-4-2 prevedeva una squadra che prediligeva una difesa in linea, in modo da far cadere gli avversari nella trappola del fuorigioco, e pressing a tutto campo con o senza palla. Il modulo offensivo consisteva in una difesa organizzata con il metodo di una diagonale a quattro, un centrocampo a rombo, dove uno dei mediani si trasformava in trequartista, e due punte centrali molto vicine fra loro.
CURIOSITA' E ANEDDOTI SU ARRIGO SACCHI
IPSE DIXIT
DICONO DI LUI
STATISTICHE DA ALLENATORE
1982-1983 Rimini
Serie C1: 34 partite, 14 vinte 9 pareggiate 11 perse
Coppa Italia: 5 partite, 0 vinte 2 pareggiate 3 perse
Coppa Italia Serie C: 4 partite, 1 vinta 2 pareggiate 1 persa
1984-1985 Rimini
Serie C1: 34 partite, 13 vinte 14 pareggiate 7 perse
Coppa Italia Serie C: 8 partite, 2 vinte 5 pareggiate 1 persa
1985-1986 Parma
Serie C1: 34 partite, 16 vinte 15 pareggiate 3 perse
Coppa Italia: 5 partite, 2 vinte 2 pareggiate 1 persa
Coppa Italia Serie C: 2 partite, 0 vinte 1 pareggiata 1 persa
1986-1987 Parma
Serie B: 38 partite, 11 vinte 18 pareggiate 9 perse
Coppa Italia: 9 partite, 5 vinte 2 pareggiate 2 perse
1987-1988 Milan
Serie A: 30 partite, 17 vinte 11 pareggiate 2 perse
Coppa Italia: 7 partite, 4 vinte 2 pareggiate 1 persa
Coppa UEFA: 4 partite, 1 vinta 1 pareggiata 2 perse
1988-1989 Milan
Serie A: 34 partite, 16 vinte 14 pareggiate 4 perse
Coppa Italia: 8 partite, 5 vinte 2 pareggiate 1 persa
Coppa dei Campioni: 9 partite, 5 vinte 4 pareggiate 0 perse
Supercoppa italiana: 1 partita, 1 vinta 0 pareggiate 0 perse
1989-1990 Milan
Serie A: 34 partite, 22 vinte 5 pareggiate 7 perse
Coppa Italia: 8 partite, 3 vinte 4 pareggiate 1 persa
Coppa dei Campioni: 9 partite, 6 vinte 1 pareggiata 2 perse
Supercoppa europea: 2 partite, 1 vinta 1 pareggiata 0 perse
Coppa Intercontinentale: 1 partita, 1 vinta 0 pareggiate 0 perse
1990-1991 Milan
Serie A: 34 partite, 18 vinte 10 pareggiate 6 perse
Coppa Italia: 8 partite, 3 vinte 4 pareggiate 1 persa
Coppa dei Campioni: 4 partite, 1 vinta 2 pareggiate 1 persa
Supercoppa europea: 2 partite, 1 vinta 1 pareggiata 0 perse
Coppa Intercontinentale: 1 partita, 1 vinta 0 pareggiate 0 perse
1991-1992 Italia
7 partite, 4 vinte 3 pareggiate 0 perse
1992-1993 Italia
9 partite, 6 vinte 2 pareggiate 1 persa
1993-1994 Italia
15 partite, 10 vinte 2 pareggiate 3 perse
1994-1995 Italia
9 partite, 6 vinte 1 pareggiata 2 perse
1995-1996 Italia
10 partite, 6 vinte 3 pareggiate 1 persa
Ottobre-novembre 1996 Italia
3 partite, 2 vinte 0 pareggiate 1 persa
Dicembre 1996-1997 Milan
Serie A: 23 partite, 7 vinte 7 pareggiate 9 perse
Champions League: 1 partita, 0 vinte 0 pareggiate 1 persa
1998-1999 Atletico Madrid
Primera Division: 22 partite, 9 vinte 5 pareggiate 8 perse
Coppa del Re: 2 partite, 1 vinta 0 pareggiate 1 persa
Coppa UEFA: 6 partite, 5 vinte 0 pareggiate 1 persa
Gennaio 2001 Parma
Serie A: 3 partite, 1 vinta 2 pareggiate 0 perse
COSA HA VINTO SACCHI
1981-1982 Cesena: Campionato Primavera
1987-1988 Milan: Campionato italiano di Serie A
1988-1989 Milan: Coppa dei Campioni, Supercoppa italiana
1989-1990 Milan: Coppa dei Campioni, Supercoppa europea, Coppa Intercontinentale
1990-1991 Milan: Supercoppa europea, Coppa Intercontinentale
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