Frank Rijkaard
- Nazionalità:olandese
- Età:61 (30 settembre 1962)
- Altezza:1.90 m
- Peso:80kg
- Piede:destro
- Valore di mercato:0 mln
TROFEI VINTI
PROFILO
HALL OF FAME AC MILAN: FRANK RIJKAARD
Frank Rijkaard, ex centrocampista e campione del Milan degli Invincibili, poi allenatore di Barcellona e Galatasaray e ct dell'Olanda, è oggi disoccupato. Nato ad Amsterdam il 30 settembre 1962, è considerato come uno dei mediani più forti di sempre. Al Milan tra la fine degli anni '80 e i primi anni '90 ha composto - insieme a Ruud Gullit e Marco van Basten - il trio olandese più famoso della storia del calcio.
Campioni Rossoneri: Rijkaard nelle Leggende del Milan
Ha giocato per l'Ajax, il Real Saragozza e il Milan, e ha rappresentato la sua nazionale 73 volte, segnando 10 gol. Invidiabile il suo palmares: 4 Coppe dei Campioni/Champions League, tre da giocatore (nel 1988-1989 e 1989-1990 con il Milan e nel 1994-1995 con l’Ajax) e una da allenatore del Barcellona (2005-2006). Con la nazionale olandese è stato campione d'Europa nel 1988. Ecco la sua storia da giocatore, con racconti, aneddoti e frasi storiche che lo riguardano, i trofei vinti, le statistiche e i dati di quando giocava e della sua carriera in panchina da allenatore.
VIDEO - I 5 GOL PIU' BELLI DI RIJKAARD CON IL MILAN
CARATTERISTICHE TECNICHE
Nato come difensore centrale, nel Milan diventò centrocampista incontrista e poi fine incursore, risultando decisivo nella conquista della Coppa dei Campioni 1989-1990 quando bucò tutto solo la difesa avversaria e si involò verso il gol della vittoria contro il Benfica.
SOPRANNOME RIJKAARD
Per tutti era semplicemente Frank o Frankie, nonostante all'anagrafe facesse di nome Franklin Edmundo. Carlo Pellegatti lo soprannominò in vari modi. 'Cigno Nero' fu il più famoso, ma anche "Uragano Frankie" e "Il figlio di Eolo", perchè andava come il Vento.
GALLIANI E L'ANEDDOTO SUL CONTRATTO DI RIJKAARD
Per prenderlo, Galliani e Braida fecero di tutto, come ha raccontato Arrigo Sacchi, suo allenatore al Milan:
"Galliani e Braida nascosero il suo contratto nelle mutande pur di prenderlo.." (A. Sacchi)
In effetti, è stato lo stesso AD del Milan a raccontare l'accaduto:
"Io e Ariedo Braida trovammo l'accordo. Abbiamo avuto due comportamenti diversi. Lo Sporting Lisbona è un'associazione sportiva ed era una settimana di votazione. L'altro presidente aveva promesso che avrebbero tenuto Frank. Quando hanno saputo che stavano firmando sono arrivati un centinaio di tifosi urlanti che fortunatamente ce l'avevano con i propri dirigenti. Io scappai nel bagno, Ariedo nascose il contratto e riuscimmo a portarla a termine. Dimostrò un gran coraggio"
CARRIERA DA CALCIATORE
Ajax, Sporting Lisbona e Real Saragozza
Ha 17 anni quando l'allenatore dell'Ajax Leo Beenhakker lo fa debuttare da titolare in prima squadra nel 1980 e lui segna nel 4-2 contro i Go Ahead Eagles, segna anche al debutto in Coppa dei Campioni nella partita di ottavi di finale persa contro il Bayern Monaco. Nel 1982 vinse la sua prima Eredivisie con l'Ajax, e difese il titolo l'anno successivo. In sette anni coi Lancieri vince tre campionati nazionali, due Coppe d'Olanda e una Coppa delle Coppe (1986-1987). Nel 1987-1988, dopo essere ormai diventato una colonna portante della squadra, passa allo Sporting Lisbona, ma viene ingaggiato troppo tardi per poterlo iscrivere alle coppe europee in quella stagione, così viene subito girato in prestito al Real Saragozza, ma la stagione in Spagna, anche per colpa di un infortunio, si rivela deludente e dopo poche gare giocate firma col Milan.
Milan
Acquistato dal Milan per 5,8 miliardi di lire, si afferma come uno degli uomini chiave dello squadrone di Arrigo Sacchi, che in cinque anni di militanza lo trasforma da difensore centrale a centrocampista, il tecnico romagnolo lo preferisce all'argentino Borghi che invece era Berlusconi a volere e che aveva già ingaggiato cedendolo in prestito al Como un anno prima. In rossonero compone il trio degli olandesi insieme a Marco van Basten e Ruud Gullit e vince la Coppa dei Campioni nel 1988-1989 e nel 1989-1990, nel secondo caso è suo il gol decisivo nella finale al Prater di Vienna contro il Benfica. Nel dicembre 1990 decide con una doppietta anche la Coppa intercontinentale contro l'Olimpia Asuncion venendo nominato MVP della partita. Vince inoltre due scudetti (1991-1992 e 1992-1993) e due supercoppe italiane.
VIDEO - L'ULTIMA DI RIJKAARD CON IL MILAN
Di nuovo Ajax
Dopo 5 stagioni al Milan torna all'Ajax nell'estate del 1993 per un biennio vincendo due campionati di Eredivisie consecutivi e nella partita d'addio al calcio vince per la terza volta la Coppa dei Campioni, diventata Champions League, ancora a Vienna e proprio contro il Milan: è suo l'assist per il gol decisivo di Patrick Kluivert.
Nazionale
Debutta nella Nazionale maggiore olandese nel 1981, con gli orange è campione d'Europa nel 1988. Ha collezionato 73 presenze con la maglia dei tulipani segnando 10 gol. Partecipa anche ai Mondiali del 1990, quando sputa in faccia al tedesco Voeller nella partita degli ottavi di finale giocata a Milano e che vide l'eliminazione dell'Olanda per 2-1 per mano della Germania, e agli Europei del 1992, dove raggiunge la semifinale. La sua ultima apparizione in nazionale è quella nella sconfitta per 3-2 subita ai quarti di finale contro i futuri campioni del mondo del Brasile al Mondiale di Usa 1994.
FRANK RIJKAARD E IL (QUASI) PALLONE D'ORO 1989
Rijkaard sfiorò il Pallone d'Oro nel 1989. Il 26 dicembre venne annunciato il podio, tutto milanista: il trofeo andò a Marco Van Basten, Franco Baresi finì secondo e Rijkaard terzo. Ecco quel momento:
CARRIERA DA ALLENATORE
Olanda e Sparta Rotterdam
Inizia la carriera in panchina il 13 gennaio 1998 come vice di Guus Hiddink nell'Olanda e il successivo 1 luglio ne viene nominato commissario tecnico conducendo la sua nazionale fino alla semifinale degli Europei di casa del 2000, quando perse ai rigori contro l'Italia, sconfitta in seguito alla quale si dimise il 30 giugno 2000. L'1 luglio 2001 firma per lo Sparta Rotterdam, la più antica squadra professionistica olandese, che però con lui in panchina retrocede per la prima volta nella sua storia in seconda divisione. Dopo aver ricevuto minacce di morte si dimette il 30 maggio 2002.
Barcellona
Un anno dopo, il 24 giugno 2003, viene ingaggiato dal Barcellona per la stagione 2003-2004, in cui arriva secondo in campionato dietro al Valencia vincendo 17 delle ultime 20 partite dopo un inizio di stagione disastroso con una squadra vecchia e demotivata a parte Ronaldinho, cui rimedia con l'acquisto a gennaio del connazionale Edgar Davids. Nella stagione successiva rivoluziona completamente la squadra lanciando i giovani Xavi, Iniesta e Messi, che faranno la storia dei blaugrana, e fa vincere al Barça il campionato dopo sei anni, rinforzandosi poi ulteriormente in estate in particolare con l'arrivo di van Bommel.
Il 2005-2006 è leggendario: vittoria in campionato e in Champions League (battuto l'Arsenal 2-1 in finale), fallisce solo la Coppa del Re, finendo fuori nei quarti col Real Saragozza. Nella stagione 2006-2007 invece arriva solo la seconda supercoppa spagnola consecutiva: in campionato finisce alla pari col Real Madrid che però vince grazie alla miglior differenza reti. L'8 maggio 2008, il giorno dopo la sconfitta per 4-1 contro il Real Madrid che costringe i blaugrana ai preliminari di Champions League 2008-2009, il Barcellona lo esonera ingaggiando Pep Guardiola.
Galatasaray
Il 5 giugno 2009 viene ufficializzato il suo passaggio al Galatasaray, squadra della Super Lig turca. Nella sua prima stagione chiude al terzo posto in campionato ma all'inizio di quella successiva, il 20 ottobre 2010, rescinde consensualmente il contratto con il club.
Arabia Saudita
Il 2 luglio 2011 diventa ct dell'Arabia Saudita con un contratto triennale. Il 29 febbraio 2012 la nazionale araba viene eliminata dalle qualificazioni al Mondiale del 2014 dopo la sconfitta per 4-2 contro l'Australia. Il 16 gennaio 2013 Rijkaard viene esonerato a seguito dell'eliminazione dalla Coppa del Golfo 2013. Il 18 marzo 2014 annuncia la fine della sua carriera da allenatore.
RIJKAARD OGGI: PERCHE' NON ALLENA PIU'?
Dal 2013 Rijkaard ha detto addio alla carriera da allenatore, chiudendo in maniera fulminea un percorso che lo ha comunque portato a vincere una Champions League da tecnico. Il perchè del suo ritiro lo ha spiegato lui stesso:
"Ho smesso presto perché non mi divertivo più, non avevo più motivazioni. Giocare era più semplice che allenare..."
CURIOSITA' E ANEDDOTI
E' stato il primo allenatore del Barcellona a vincere per due volte nello stadio del Real Madrid, il Santiago Bernabeu.
E' stato il quinto di sempre dopo Miguel Muñoz, Giovanni Trapattoni, Johan Cruijff e Carlo Ancelotti, a vincere la Coppa dei Campioni / Champions League sia da calciatore sia da allenatore.
DICONO DI LUI, DICHIARAZIONI SU RIJKAARD
Rijkaard era un gigante fisicamente. Una brava persona, con qualità fisico-atletiche fuori dal comune. Dotato di una buona tecnica, grande chiarezza, potenza straordinaria, velocità e resistenza, copriva il campo con facilità, pressava forte. Non sbagliava mai le partite importanti. Diede un contributo importante più come centrocampista che come difensore (A. Sacchi)
Nel 1995 Rijkaard affronta da ex il Milan in finale di Coppa dei Campioni. Fu proprio l'olandese ad innescare il gol di Kluivert che decise la partita. Invece che festeggiare, Rijkaard andò a consolare i suoi ex compagni di squadra. Costacurta ricorda così quel momento:
A fine partita, una scena incredibile: mentre tutto l’Ajax ovviamente festeggiava, lui era da noi per consolarci. Ci abbracciava uno a uno e io gli dissi “Frank vai a fare festa coi tuoi”, perché lui era dispiaciuto per noi e noi per lui. (Costacurta)
Lo stesso Rikaard spiegò più tardi quello strano mix di sentimenti:
Tornai all'Ajax perché non credevo più di essere da Milan. Il destino volle che lo incontrassi da avversario: ero triste perché non avrei voluto sfidarli, ma quando giochi una partita, vuoi vincere. E io feci così. Quel match fu speciale, un mix di sentimenti".
Ancora Sacchi sull'acquisto di Rijkaard:
"Silvio Berlusconi non lo voleva e invece lui fu un giocatore grandioso. I tifosi dello Sporting Lisbona avevano sfondato la porta e picchiato i dirigenti quando seppero che il club voleva venderlo. Adriano Galliani ed Ariedo Braida dovettero nascondere il contratto nelle mutande…” (A. Sacchi)
RIJKAARD: "SACCHI UN MAESTRO, ANCELOTTI E BARESI TOP"
"Ringrazio di cuore Sacchi per avermi dato la possibilità di giocare in una grande squadra. Ambientarmi è stato più facile. Mi ha insegnato tutto ciò che dovevo fare in campo con grande velocità, così come hanno fatto i miei ex compagni. Ancelotti e Baresi su tutti. Franco era eccezionale, un capitano, un fuoriclasse. Ci diceva di non parlare troppo e concentrarci sul gioco. Il mister ha cambiato il calcio italiano, dopo il primo gol si cercava il secondo. Abbiamo compreso presto cos’era la pressione. Carlo in questo era un maestro. Finale contro la Steaua? Una partita perfetta, tutti hanno compiuto il proprio lavoro giocando alla grande".
STATISTICHE DA ALLENATORE
1998-2000 Olanda
22 partite, 8 vinte 12 pareggiate 2 perse
2001-2002 Sparta Rotterdam
Eredivisie: 34 partite, 4 vinte 12 pareggiate 18 perse
Coppa d'Olanda: 4 partite, 2 vinte 0 pareggiate 2 perse
2003-2004 Barcellona
Primera Division: 38 partite, 21 vinte 9 pareggiate 8 perse
Coppa del Re: 6 partite, 3 vinte 1 pareggiata 2 perse
Coppa UEFA: 8 partite, 5 vinte 2 pareggiate 1 persa
2004-2005 Barcellona
Primera Division: 38 partite, 25 vinte 9 pareggiate 4 perse
Coppa del Re: 1 partita, 0 vinte 0 pareggiate 1 persa
Champions League: 8 partite, 4 vinte 1 pareggiata 3 perse
2005-2006 Barcellona
Primera Division: 38 partite, 25 vinte 7 pareggiate 6 perse
Coppa del Re: 4 partite, 3 vinte 0 pareggiate 1 persa
Champions League: 13 partite, 9 vinte 4 pareggiate 0 perse
Supercoppa spagnola: 2 partite, 1 vinta 0 pareggiate 1 persa
2006-2007 Barcellona
Primera Division: 38 partite, 22 vinte 10 pareggiate 6 perse
Coppa del Re: 8 partite, 6 vinte 0 pareggiate 2 perse
Champions League: 8 partite, 4 vinte 2 pareggiate 2 perse
Supercoppa spagnola: 2 partite, 2 vinte 0 pareggiate 0 perse
Supercoppa europea: 1 partita, 0 vinte 0 pareggiate 1 persa
Mondiale per club: 2 partite, 1 vita 0 pareggiate 1 persa
2007-2008 Barcellona
Primera Division: 38 partite, 19 vinte 10 pareggiate 9 perse
Coppa del Re: 8 partite, 2 vinte 5 pareggiate 1 persa
Champions League: 12 partite, 8 vinte 3 pareggiate 1 persa
2009-2010 Galatasaray
Super Lig: 34 partite, 19 vinte 7 pareggiate 8 perse
Coppa di Turchia: 7 partite, 5 vinte 1 pareggiata 1 persa
Europa League: 14 partite, 8 vinte 4 pareggiate 2 perse
2010-2011 Galatasaray
Super Lig: 8 partite, 4 vinte 0 pareggiate 4 perse
Europa League: 4 partite, 1 vinta 3 pareggiate 0 perse
2011-2013 Arabia Saudita
27 partite, 7 vinte 9 pareggiate 11 perse
PALMARES DA ALLENATORE
2004-2005 Barcellona: Campionato spagnolo di Primera Division
2005-2006 Barcellona: Campionato spagnolo di Primera Division, Champions League,
Supercoppa spagnola
2006-2007 Barcellona: Supercoppa spagnola
(Di Massimiliano Valle)
ULTIME NOTIZIE E VIDEO
CARRIERA CLUB
Stagione | Squadra |
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1980-81 | Ajax | Eredivisie | 24 | 4 | Coppa Olanda | 6 | 0 | Coppa Campioni | 1 | 1 | 31 | 5 | ||||||||||||||||||||||||||||||||
1981-82 | Ajax | Eredivisie | 27 | 4 | Coppa Olanda | 1 | 0 | Coppa delle Coppe | 0 | 0 | 28 | 4 | ||||||||||||||||||||||||||||||||
1982-83 | Ajax | Eredivisie | 25 | 3 | Coppa Olanda | 6 | 1 | Coppa Campioni | 0 | 0 | 31 | 4 | ||||||||||||||||||||||||||||||||
1983-84 | Ajax | Eredivisie | 23 | 9 | Coppa Olanda | 3 | 1 | Coppa Campioni | 1 | 0 | 27 | 10 | ||||||||||||||||||||||||||||||||
1984-85 | Ajax | Eredivisie | 34 | 7 | Coppa Olanda | 4 | 1 | Coppa Uefa | 4 | 1 | 42 | 9 | ||||||||||||||||||||||||||||||||
1985-86 | Ajax | Eredivisie | 31 | 9 | Coppa Olanda | 6 | 4 | Coppa Campioni | 2 | 0 | 39 | 13 | ||||||||||||||||||||||||||||||||
1986-87 | Ajax | Eredivisie | 34 | 7 | Coppa Olanda | 7 | 0 | Coppa delle Coppe | 9 | 2 | 50 | 9 | ||||||||||||||||||||||||||||||||
lug-set 1987 | Ajax | Eredivisie | 8 | 3 | Coppa Olanda | 0 | 0 | Coppa delle Coppe | 1 | 1 | 9 | 4 | ||||||||||||||||||||||||||||||||
set 1987-1988 | Real Saragozza | Liga | 11 | 0 | Coppa del Re | 0 | 0 | 11 | 0 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||
1988-89 | Milan | Serie A | 31 | 4 | Coppa Italia | 6 | 0 | Coppa Campioni | 9 | 1 | Supercoppa italiana | 1 | 1 | 47 | 6 | |||||||||||||||||||||||||||||
1989-90 | Milan | Serie A | 29 | 2 | Coppa Italia | 6 | 0 | Coppa Campioni | 9 | 2 | Supercoppa Uefa+Intercontinentale | 3 (2+1) | 0 | 47 | 4 | |||||||||||||||||||||||||||||
1990-91 | Milan | Serie A | 30 | 3 | Coppa Italia | 2 | 0 | Coppa Campioni | 4 | 0 | Supercoppa Uefa+Intercontinentale | 3 (2+1) | 3 (1+2) | 39 | 6 | |||||||||||||||||||||||||||||
1991-92 | Milan | Serie A | 30 | 5 | Coppa Italia | 5 | 0 | 35 | 5 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||
1992-93 | Milan | Serie A | 22 | 2 | Coppa Italia | 5 | 0 | UCL | 6 | 3 | 33 | 5 | ||||||||||||||||||||||||||||||||
1993-94 | Ajax | Eredivisie | 30 | 10 | Coppa Olanda | 4 | 0 | Coppa delle Coppe | 6 | 1 | Supercoppa Olanda | 1 | 0 | 41 | 11 | |||||||||||||||||||||||||||||
1994-95 | Ajax | Eredivisie | 26 | 2 | Coppa Olanda | 2 | 0 | Coppa Campioni | 10 | 0 | Supercoppa Olanda | 1 | 0 | 39 | 2 |