Pianeta Milan
I migliori video scelti dal nostro canale

INTERVISTE

Francia, Maignan para i rigori e spiega: “Sta tutto nella testa, negli occhi”

Francia, Maignan para i rigori e spiega: 'Sta tutto nella testa, negli occhi'
Mike Maignan, portiere del Milan, protagonista in Francia-Croazia di Nations League con due rigori parati: 'Bleus' alla 'Final Four'
Daniele Triolo Redattore 

Ieri sera la Francia del Commissario Tecnico Didier Deschamps ha vinto, 2-0, contro la Croazia (reti di Michael Olise e Ousmane Dembélé), nel ritorno dei quarti di finale della Nations League, portando, dunque, il confronto ai calci di rigore dopo il k.o. (0-2) di qualche giorno prima in trasferta: decisivo, nella lotteria dagli undici metri, Mike Maignan, portiere del Milan, con due penalty neutralizzati. 'Bleus' alla 'Final Four' del torneo. Al termine del match, 'Magic Mike' ha parlato così: ecco le dichiarazioni riportate da 'TuttoMercatoWeb'.

Francia, Maignan: "Rigori? Importante occupare molto spazio della porta"

—  

Sui rigori parati: "È un duello psicologico. Stavamo arrivando alla fine di una partita dove i giocatori hanno corso molto e la loro lucidità non era ottimale. È importante occupare molto spazio della porta. I tiratori hanno un obiettivo importante e noi dobbiamo usare tutti gli strumenti a nostra disposizione. Nella gara di andata, avevo i laser (in occasione di un rigore parato al 5', n.d.r.), i miei compagni di squadra sono entrati in area e questo ha dato fastidio al rigorista. Sta tutto nella testa, negli occhi, è un duello uno contro uno".


Sulla partita: "Sapevamo che era una rivincita, loro hanno dominato all'andata in casa facendo ciò che volevano. Questo ha ferito il nostro orgoglio. Sapevamo che dovevamo rimanere concentrati dall'inizio alla fine e che potevamo andare ai rigori. Sapevo che dovevo essere pronto. Eravamo fiduciosi. Siamo rimasti positivi e molto uniti".

"Siamo stati più aggressivi: facile in casa con il nostro pubblico"

—  

Su come è riuscita la Francia a ribaltare il doppio svantaggio: "Sapevamo che dovevamo dare il massimo e remare tutti nella stessa direzione. Giocavamo in casa, con il nostro pubblico, era ancora più facile nonostante la qualità dell'avversario. Siamo stati più aggressivi, più concentrati. Come ho detto, bisogna essere davvero acuti per ottenere reazioni del genere. E' bello vivere questi momenti, ci ricordano che dobbiamo lavorare, non sottovalutare gli avversari". LEGGI ANCHE: Milan, la conferma di Conceicao passa da Napoli e non solo. Lui, intanto … >>>