Giuseppe Marotta, presidente dell'Inter, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso dell'incontro 'Merger & Acquisition Summit 2025', soffermandosi in modo particolare sul nuovo stadio in comunione con il Milan. Ecco, dunque, le sue parole riportate da 'calciomercato.com'.


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Inter, Marotta scettico sul nuovo stadio con il Milan. Poi spiazza: “Senza il fondo Elliott …”
Inter, Marotta: "Nuovo Stadio? Noi e il Milan pronti, ma sono scettico. Elliott ..."
—Sullo stadio: "Lo scetticismo nasce dal panorama italiano, negli ultimi anni in Europa sono stati costruiti 153 stadi: due in Italia. Questo la dice sull’iter burocratico italiano, molto difficile. Noi, sia Milan sia Inter, abbiamo presentato una proposta di acquisto 15 giorni fa: il giorno dopo ci è stato fatto presente che la Procura della Repubblica si era giustamente attivata. Inoltre c’è la soprintendenza, che tutela il panorama italiano ma impatta in termini di velocità. Sono situazioni che allontanano dall’investimento vero e proprio. Inter e Milan sono pronte, nonostante in Italia siamo l’unica nazione che non ha aiuti dallo stadio. Abbiamo manifestazioni positive in tal senso, però sono scettico sull’iter. Ci sono tempi da rispettare, che devono essere veloci perché gli investitori non possono aspettare più di tanto. Lo scetticismo nasce da questo".
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Sulle proprietà straniere: "Ho visto una evoluzione dal punto di vista calcistico ma anche dal punto di vista delle proprietà. È un mondo che si è evoluto ed è cambiato radicalmente, non solo negli aspetti sportivi che rappresentano il core business ma è cambiata proprio nell’ambito aziendale. Oggi fortunatamente sono arrivate le proprietà straniere. Immaginiamo se non ci fossero state Zhang e Oaktree e il fondo Elliott a Milano, saremmo stati in grandissime difficoltà". LEGGI ANCHE: Allenatore Milan, Paratici al lavoro! Tre profili in pole position>>>
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