Devo ammettere che il Milan, finalmente, ha disputato una partita di grande carattere. Malgrado quel 2-0, non ha mai mollato, anzi, ci ha creduto fino in fondo. Gli episodi sono determinanti in partite così difficili e credo che abbiano girato in suo favore, ma vanno sempre accettati. Anche se ho sofferto, perché in cuor mio sono interista, credo che il Milan abbia meritato questa vittoria.
Sull'aspetto tattico, è stato aggressivo ed è sempre andato a cercare di fare pressing alto sull'Inter in fase di non possesso, anche rischiando di subire in alcune situazioni complicate. Costruiva il gioco, in prevalenza, con una disposizione difensiva a 4, portandola anche a 5 quando occorreva arretrare. Bisogna dare merito a Sérgio Conceição di essere stato subito incisivo nel portare poche idee ma chiare, oltre che un'energia incredibile. Molto bravi anche i calciatori a recepire, nel modo più veloce possibile, tutte le indicazioni. Carattere e intensità di gioco sono state le componenti che hanno trasformato questa squadra. In pochissimo tempo, sembra che abbia trovato la propria identità.
Il Milan ha dato dimostrazione di crederci sul serio, ha lottato ancora di più e ha ottenuto quello che desiderava. Ripeto, è il bello del calcio. Questa gara ha insegnato che non bisogna mai mollare, soprattutto quando le situazioni sembrano compromesse.
Credo che un giocatore con la sua tecnica in velocità e le sue qualità fisiche sia difficile da trovare. Quando sta bene, è uno che fa la differenza. Ha un'accelerazione e una progressione come pochi. Purtroppo, è stato discontinuo nel suo rendimento e suppongo che Conceição si sia riferito, soprattutto, a migliorare questo aspetto. Anche in questa finale di Supercoppa Italiana, il suo ingresso nel secondo tempo è stato determinante. L'ho visto felice di far parte di questa squadra e di sentirsi importante per l'allenatore. Sarò anche io molto curioso di vedere se Leão riuscirà a essere costante nel suo rendimento. Che sia uno degli attaccanti più forti al mondo è fuori discussione." LEGGI ANCHE: Milan, Walker: vale davvero la pena? Numeri, stipendio e non solo>>>
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