Sandro Tonali, ex centrocampista rossonero in forza al Newcastle, ha rilasciato una lunga ed interessante intervista ai microfoni di 'Sky', al collega Peppe Di Stefano, soffermandosi anche sul derby Milan-Inter di Coppa Italia. Ecco, dunque, le sue parole.


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Tonali a ‘Sky’: “Milan, situazione delicata. Nel derby con l’Inter spero che …”
Ex Milan, Tonali: "Squalifica? I tifosi non mi hanno mai giudicato"
—Sulla finale di Carabao Cup: "È stato emozionante: eravamo lontani da Newcastle ma era come se fossimo stati in casa. Si vedeva tanto il bianconero, i tifosi erano molto caldi. Mi aspettavo di vincere? Le finali, anche se hai contro una squadra molto più forte di te, sono sempre partite a parte. Lo speravamo, perché qui non è mai stato fatto questo grande passo, ma dopo 10’ dall’inizio eravamo molto fiduciosi di noi stessi. La gente era come in campo con noi: ci ha dato quella spinta che non ci ha mai fatto sentire la stanchezza. Credo che tutti i trofei non possano essere paragonati: ogni trofeo ha un’importanza diversa dentro di sé. Penso che possa essere paragonato dalla gente di Newcastle a una Champions. Ogni coppa ha un’importanza differente".
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"Per me è stato importante, ma non allo stesso livello dei tifosi del Newcastle che non vincevano da 70 anni. Io ho vinto 3 anni fa. Sia chiaro: questo successo resterà comunque per sempre. Per i giocatori ha un’importanza enorme, ma non come per quella dei tifosi".
Sulla squalifica: "I tifosi non mi hanno mai giudicato e non lo fanno in generale mai con nessuno, per nessun tipo di problema. Quando esci dal campo, è come se mettessero un punto. Nei primi due-tre mesi di squalifica ho avuto un momento in cui non vedevo mai l’obiettivo finale, cioè la partita del sabato: lì mi sono un po’ pesati i giorni. Sapevo di stare bene fisicamente, di stare molto meglio anche mentalmente, e mi chiedevo se mi facesse bene allenarmi tutti i giorni senza però poi giocare. Ma a poco a poco ne sono uscito".
Derby Milan-Inter, Tonali: "Ecco come spero che finisca ..."
—Sul ritorno in campo: "All’inizio mi sentivo benissimo, poi dopo la Nazionale sono rientrato a Newcastle e avevo finito lo sprint iniziale. Ho avuto un blocco di partite che abbiamo gestito molto bene con il mister: giocavo meno, al massimo 60’. Anche perché sono stato fermo per mesi e mi sono trovato in campo per 4 partite in 12 giorni: per me è stato molto difficile. Dalla partita fuori casa col Crystal Palace ho iniziato a giocare con continuità e per 90’. E lì ho capito di stare bene fisicamente, di non subire più il tempo passato fuori dal campo".
Sul derby: "Il Milan sta vivendo una situazione delicata, l’Inter è molto più serena. Ma nel calcio non si sa mai: spero che vada in un modo, ma sappiamo che la solidità dei nerazzurri e la bravura dei suoi giocatori d’esperienza può fare la differenza… La guarderò sicuramente".
Sulla qualificazione ai Mondiali: "Non abbiamo scuse. Non posso immaginarmi la Nazionale senza Mondiale. Da quando abbiamo saputo che avrei giocato a San Siro, ci ho pensato sempre. Non sapevo che avrei segnato, ma ci speravo: giocando più avanti ho possibilità di fare gol. È stato bello farlo lì".
Sull’accesso in Champions League del Newcastle: "È il nostro obiettivo, abbiamo delle chance anche grazie al fatto che si qualifichino 5 squadre. Siamo a pochissimi punti di distanza, abbiamo una partita in meno, dobbiamo solamente continuare: è l’unico nostro obiettivo per chiudere al meglio la stagione".
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