Lunedì sera Bologna-Milan: spazio in campo sicuramente per Ruben Loftus-Cheek e Christian Pulisic, arrivati in estate dal Chelsea
Un proverbio famoso recita che squadra che vince non si cambia. In buona sostanza significa che quando vi è un sistema equilibrato in grado di svolgere tutti i compiti richiesti allora è meglio non porvi mano e lasciare che tutte le cose vadano per il meglio. Nel mondo calcistico questo avviene solamente quando in una squadra si creano un'intesa ed un'armonia difficili da ricreare in uno spogliatoio. Il Milan di Pioli però vorrebbe farcela a ricreare quell'ambiente perfetto e da tutti ricercato, quantomeno per la partita prevista contro il Bologna.
Bologna Milan, Pioli alla caccia di certezze: si riparte dalle ali d'attacco
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Il Milan di Stefano Pioli ha avuto qualche giorno di riposo a seguito delle amichevoli pre campionato ed ora è pronta per la nuova edizione della Serie A. L'allenatore classe '65 nato a Parma ha valutato tutti i nuovi innesti e ha valutato in modo molto positivo i due innesti provenienti dal Chelsea ovvero Christian Pulisic e Ruben Loftus-Cheek. L'americano è giunto in Italia per ritrovare una maglia da titolare e anche per riportare in auge il proprio nome. Infatti è bene tenere a mente che si tratta del giocatore più famoso ed influente degli USA.
La sua qualità tecnica e la sua abilità a sfornare gol e assist lo rendono un giocatore completo dal punto di vista offensivo. Pulisic è infatti dotato di un'ottima tecnica di base coadiuvata da una brillante visione di gioco e da un piede delicato. Sembra che la società rossonera sia tuttora in visibilio per l'arrivo dello statunitense. Infatti era stato anche lo stesso Furlani a parlare dell'ex Blues affermando che: "si tratta di un giocatore straordinario".
L'altro nuovo pezzo pregiato dei rossoneri è Loftus-Cheek. L'inglese è reduce da una brillante fase di pre-season dove è stato l'autore del numero maggiore di reti rossonere. Solo nell'ultima amichevole contro l'Etoile Sportive du Sahel ne ha segnati ben 3 dimostrando di avere una propensione offensiva decisamente maggiore rispetto alle altre mezzali. La sua preponderanza fisica lo rende un centrocampista perfetto in quanto è sia in grado di recuperare palloni dagli avversari che di inserirsi tra le linee avversarie per scardinarle. Certamente un posto in campo sarà suo.