Nella corsa ai primi quattro posti della classifica non sono ammessi passi falsi. Per il Milan, ha evidenziato 'La Gazzetta dello Sport', non c'è prova che il lavoro di Pioli e soprattutto i carichi di lavoro dello staff tecnico incidano sul numero degli infortuni. Giudicato comunque spropositato. Problema irrisolto da anni. Se non è Pioli, e non sono i suoi collaboratori (possono avere solo una parte di responsabilità), verificate in estate le condizioni dei nuovi acquisti, il motivo va comunque cercato a Milanello: vigilerà la dirigenza.
Cambiare ora il tecnico non sarebbe garanzia di successo
—Inoltre, cambiare ora l'allenatore non sarebbe garanzia di successo. Motivo per cui, oggi, a meno che gli eventi non precipitino, Pioli non rischia la sua panchina.La sostenibilità finanziaria del club, traguardo virtuoso che allo stesso tempo ha portato ai successi sportivi del Milan nell'ultimo periodo, non ammette in ogni caso spese folli per un nuovo allenatore. Cardinale farà una valutazione definitiva del Milan di Pioli quando l'allenatore avrà a disposizione l'intera squadra, semmai accadrà.
Un esame complessivo, poi, verrà fatto a fine stagione. Nel frattempo, però, spetta a Pioli trovare - in fretta - risposte alla crisi di gioco e di risultati del Milan. Il vero obiettivo rimane qualificarsi alla Champions League 2024-2025. Sperando, magari, in un miracolo a Newcastle. Sui social, intanto, i tifosi hanno scaricato il tecnico: su 'Twitter' l’hashtag #PioliOut è costantemente in tendenza. LEGGI ANCHE: Mercato Milan, una clamorosa idea per il vice Giroud >>>
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