'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola ha analizzato gli episodi da moviola di Milan-Feyenoord, partita di ritorno dei playoff della Champions League 2024-2025 disputatasi ieri sera a 'San Siro', terminata 1-1 e valsa - per via del risultato (0-1) dell'andata a Rotterdam (Olanda) - l'eliminazione alla squadra di Sérgio Conceição.


CHAMPIONS LEAGUE
Moviola Milan-Feyenoord, ecco perché Marciniak ha cacciato Theo Hernández
Milan-Feyenoord, la moviola della 'rosea'
—Voto 6,5 della 'rosea' all'arbitro della gara, il polacco Szymon Marciniak. Il quale "si veste da sceriffo nella seconda ammonizione a Theo Hernández che si lascia cadere in piena area senza contatto". Un po' fiscale, quindi, il secondo provvedimento disciplinare nei confronti del francese, ma giusto dal punto di vista regolamentale.
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Regolare, dopo neanche un minuto, il gol che aveva portato in vantaggio il Milan contro il Feyenoord: la moviola, infatti, dimostra come Malick Thiaw, uomo-assist, sia pienamente in gioco nell’azione che porta alla rete rossonera con Santiago Giménez (che salta sul suo marcatore senza alcun colpo falloso).
Non è mai rigore su Theo, Marciniak vede del 'dolo'
—Al 21’ e al 43’, due gialli: il primo è per Jakub Moder (su Rafael Leão). Quello a Theo arriva per un’ingenuità del rossonero (maglia strattonata a Anis Hadj-Moussa), sanzione che precede il secondo giallo: non c’è contatto in area con Givairo Read, non è rigore mai e Marciniak legge del “dolo” nel cercarlo. LEGGI ANCHE: Milan-Theo Hernández, è finita: i rossoneri lo rimpiazzeranno così >>>
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