'Tuttosport' oggi in edicola ha ricordato come Milan e Inter abbiano intenzione di costruire un nuovo stadio condiviso, sempre in zona San Siro, accanto all'attuale impianto sportivo 'Giuseppe Meazza'. Il quale, come noto, verrebbe quasi totalmente demolito. Ma il progetto di nuovo stadio a San Siro per Milan e Inter rappresenterebbe già un caso.


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Nuovo stadio per Milan e Inter a San Siro, due enormi punti a sfavore
Paolo Scaroni, Presidente del Milan, ha già annunciato come, nei progetti rossoneri e nerazzurri, l'impianto sportivo dovrebbe poter contare su 71mila posti complessivi. I club, però, vorrebbero riservarne circa 9mila ai clienti 'Premium'. Clienti, non tifosi. Il target sarà quello delle aziende. Agli altri settori dello stadio rimarrebbero, dunque, circa 62mila posti a sedere. Meno dell'attuale media stagionale del 'Meazza', sia quando gioca il Milan, sia quando c'è in campo l'Inter.
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—La nuova frontiera del calcio, sempre più business e meno passione? Prevedere un 10% di posti 'hospitality', all'estero, è la norma. Anche per questo i ricavi da stadio, in Italia, sono ben lontani da quelli europei. Milan e Inter incassano un terzo di quanto prendano a Madrid o Parigi, meno della metà di Barcellona e Londra.
Un gap da colmare, certo. E non potendo rincarare a dismisura i prezzi dei biglietti - già in linea con le medie europee -, si sottrae qualche posto agli spettatori “normali” per destinarlo ai “Vip”. Questo, però, per i tifosi che vivono di pane e calcio e che non possono permettersi di spendere tanto, sarà una bella botta al cuore. Avranno meno spazio per sedersi a vedere le partite.
Inoltre, un'anomalia ormai del tutto italiana, è il fatto che Milan e Inter continueranno a condividere anche il nuovo stadio, dopo averlo fatto una vita con il 'Meazza'. Motivazioni prettamente economiche: così si dimezzano i costi di costruzione, ma i ricavi aumenteranno lo stesso.
Un impianto condiviso, anomalia ormai tutta italiana
—Allo stesso modo, però, ha chiosato 'Tuttosport', rimarranno anche alcuni dei problemi attuali, su tutti quelli del campo: l’erba del 'Meazza' è stremata, più dei giocatori, dal numero insostenibile di partite che si giocano. E il manto è una di quelle cose che le tv, o gli spettatori pronti a spendere fior fior di quattrini, valutano.
L’eccezione tutta meneghina resterà e pesa nella sostanza ma pure nella forma: nessun grande club europeo divide il proprio impianto con un’altra società. Lo stadio sempre più per ricchi si farà, come al solito, all’italiana. LEGGI ANCHE: Milan, la conferma di Conceicao passa da Napoli e non solo. Lui, intanto … >>>
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