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Juventus e Milan, stessa storia e problemi simili. Dal mercato all’allenatore

Juventus e Milan, stessa storia e problemi simili. Dal mercato all'allenatore
Juventus e Milan sembrano vivere gli stessi problemi. Dal mercato deludente alla contestazione dei tifosi bianconeri e rossoneri
Francesco Aliperta Redattore 

Nonostante i 5 punti di differenza, Milan e Juventus sembrano accomunate dagli stessi problemi. La stagione dei rossoneri, così come quella dei bianconeri, vive di tanti bassi e pochi alti. Le due società puntano allo stesso obiettivo, la qualificazione alla prossima Champions League, ma devono fare i conti con alcune problematiche che nascono dalla scorsa estate. Si parte da un mercato ritenuto fallimentare, seppur con spese diverse, e diverse delusioni che hanno scatenato la contestazione dei propri tifosi.

Thiago Motta come Fonseca?

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L'esonero di Thiago Motta come quello di Paulo Fonseca. Il tecnico portoghese, ora al Lione, è stato licenziato alla fine di dicembre, con largo anticipo rispetto al suo collega, ma le motivazioni appaiono simili. Scarso feeling con il gruppo, risultati troppo altalenanti e una solitudine costante, nonostante la presenza di un DS, ovvero Cristiano Giuntoli. Passiamo poi a quei colpi di mercato che hanno fatto sognare, seppur per poco tempo, i tifosi bianconeri. Mentre a Milanello sbarcavano Pavlovic, Morata, Emerson Royal e Fofana (i primi tre poi rinnegati a gennaio), a Vinovo arrivavano Koopmeiners (poco più di 50 milioni di euro) e Douglas Luiz (altri 50 milioni).


Per spiegare il fallimento del mercato estivo bianconero basterebbe prendere in considerazione i numeri dei due giocatori sopracitati. Il nazionale olandese ha collezionato, finora, 37 presenze condite da soli 3 gol e 3 assist. L'ex centrocampista dell'Aston Villa, invece, ha fatto anche peggio: 22 presenze senza neanche una rete o un assist. Thiago Motta, inoltre, paga anche per un rapporto mai sbocciato con alcuni dei suoi ex calciatori, proprio come accaduto con Paulo Fonseca. Se in bianconero si sono susseguite tante voce su Vlahovic e Gatti, in rossonero abbiamo vissuto la stressante telenovela con Leao, Theo Hernandez e Tomori.

Tudor e Conceicao

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Se dopo Fonseca arriva Conceicao, allora dopo Thiago Motta arriva Tudor. I due successori degli ex allenatori biancorossoneri sono anch'essi simili: dal carattere schietto, motivatori e giunti in una situazione ambientale alquanto difficile. Entrambi hanno firmato un contratto breve e con un'unica differenza. Conceicao, infatti, si è legato al Milan fino al 2026, ma su di lui pesa una clausola che permetterebbe alla società rossonera di rescindere il rapporto a giugno 2025. Tudor, invece, può vantare il rinnovo automatico se la Juventus si qualificherà alla prossima edizione della Champions League.

Insomma, due uomini in missione. Milan e Juventus vivono una situazione simile con problematiche che verranno discusse in estate, quando entrambi i club dovranno trovare un modo per ripartire. Gli ambienti sempre sotto la luce dei riflettori, degli investimenti deludenti, due dirigenze da completare e delle tifoserie da riconquistare. I supporters del Diavolo, però, possono ancora sperare di alzare il secondo trofeo della stagione dopo la Supercoppa Italiana. LEGGI ANCHE: Pellegatti lancia la bomba: "Allenatore? Si punta forte su Fabregas! I contatti...">>>