Sérgio Conceicao, ormai lo sanno tutti, al termine della stagione lascerà il Milan. Va bene la vittoria della Supercoppa Italiana, potrebbe andare ancora meglio se dovesse vincere la Coppa Italia. Ma due trofei non sembrano allo stato attuale necessari per una sua riconferma in panchina. In primis perché arriverà un direttore sportivo che vorrà scegliere il 'proprio' allenatore. E poi perché onestamente il nono posto in Serie A e l'eliminazione in Champions League contro il modesto Feyenoord sono più gravi di qualsiasi trofeo conquistato. Al di là di questo, però, negli ultimi tempi a far storcere il naso sono le dichiarazioni del lusitano.


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Milan, Conceicao non cerca scuse? Eppure le sue parole dicono tutt’altro
Milan, Conceicao e quelle strane dichiarazioni: ecco cosa non torna. Leao ...
—Anche al termine di Napoli-Milan, infatti, Sérgio Conceicao ha esordito nelle interviste post partita dicendo di non voler trovare scuse. Una pratica comune a molti allenatori, se non che il tecnico lusitano ha poi proceduto ad elencare una serie di alibi. Fosse la prima volta. Da diverso tempo a questa parte, infatti, l'ex Porto ha cominciato a prendere questa piega, puntuale come un orologio svizzero, anche se non è da lì che proviene. All'inizio della sua esperienza al Diavolo voleva lavorare e lasciare subito il segno, non appellandosi al poco tempo, poi la svolta con tutta una serie di dichiarazioni volte a non cercare scusanti e farne poi la lista accurata e dettagliata.
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E già qui Sérgio Conceicao si è un po' sbugiardato con le sue stesse parole. Non solo, perché a questo si aggiunge un secondo estratto che non è passato inosservato. Quando infatti gli è stato chiesto, giustamente, dell'ennesima panchina dall'inizio per Rafael Leao, ammettendo questa volta di averla preparata comunque senza di lui, ha sottolineato come il suo connazionale avesse avvertito un problema muscolare. E allora perché viene mandato a scaldarsi al 18' del primo tempo? Se stava tanto male dal non poter essere utilizzato che senso ha una mossa del genere? Questi sono gli ultimi due esempi di una comunicazione, da parte dell'ex Porto, che va senza dubbio migliorata se vorrà crescere anche in questo aspetto.
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