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MILAN-CAGLIARI

Milan-Cagliari, non solo Luvumbo e l’ex Lapadula: i pericoli dei rossoblù

Fabio Barera Redattore 
Ecco, di seguito, l'analisi dell'avversario di 'acmilan.com' relativo al match tra Milan e Cagliari, in programma questa sera alle 20:45

(fonte: acmilan.com) Dopo il pareggio casalingo contro il Genoa nello scorso turno di campionato, il Milan cerca nuovamente i tre punti davanti ai propri tifosi ospitando il Cagliari nel sabato sera della 36ª giornata. Una gara che, nonostante siano ben 38 i punti che separano le due squadre, per il Diavolo si prospetta piena di insidie. I rossoneri, dopo una serie di sette successi di fila tra tutte le competizioni, non hanno vinto nessuna delle ultime sei gare tra Serie A ed Europa League (3N, 3P). Inoltre, la squadra allenata da Stefano Pioli ha subito cinque gol nelle ultime due partite casalinghe di Serie A (tre contro il Genoa, due contro l'Inter). Tante reti quante nelle precedenti 10 e non inanella più incontri interni di fila con almeno due reti al passivo da gennaio 2021 (tre in quel caso, contro Parma, Lazio e Juventus).

MILAN-CAGLIARI, L'ANALISI DELL'AVVERSARIO

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Dall'altra parte, il Cagliari, invischiato nella lotta per non retrocedere con solamente tre punti di vantaggio sul terzultimo posto in classifica occupato dall'Udinese, ha perso solo una delle ultime sei gare di Serie A (1V, 4N) conquistando sette punti. Solo due in meno dei rossoneri (nove - 2V, 3N, 1P) in questo parziale nella massima serie. Tuttavia, non ci sono solo aspetti positivi per la formazione sarda, soprattutto negli incontri giocati in trasferta nel massimo campionato. I rossoblù hanno vinto solo una delle ultime 22 gare esterne di A - sette pareggi e 14 sconfitte completano il parziale da marzo 2022 in avanti - e in questo periodo solo il Frosinone, zero in 18 partite, e il Venezia, zero in sei, hanno ottenuto meno successi rispetto ai sardi fuori casa nella competizione.

VERTICALIZZAZIONI, RIPARTENZE E CROSS: LE CHIAVI DI LETTURA DELLA SQUADRA DI RANIERI

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Ma in che modo la squadra allenata da Claudio Ranieri potrebbe creare qualche grattacapo alla retroguardia rossonera? Il Cagliari ha dimostrato come uno dei suoi dogmi principali nello sviluppo della manovra sia legato all'attaccare la profondità all'improvviso. Cercando di recuperare palla nella metà campo offensiva più velocemente possibile. I rossoblù (59 alla pari dell'Atalanta) sono una delle cinque formazioni, insieme proprio agli avversari di giornata (76) all'Inter (65), al Sassuolo (61), che hanno prodotto più attacchi diretti nel campionato in corso. Inoltre, grazie all'abilità nel ripartire rapidamente e in modo repentino, in 24 occasioni in questa Serie A, il Cagliari ha tentato il tiro a seguito di un contropiede. E, da questa situazione di gioco, nel campionato in corso, solo Inter (26) ha calciato più volte.

Oltre a queste caratteristiche, scendendo più nello specifico, la formazione sarda ha dimostrato come sia sempre alla ricerca di spazi soprattutto sulle corsie laterali nel tentativo di innescare i propri attaccanti. Abili soprattutto nel gioco aereo. In generale, in questo campionato, i rossoblù (134) sono la terza formazione con più cross riusciti dopo Inter (137) e Atalanta (135). E una delle due, al pari del Genoa (90 per entrambe), che conta più conclusioni di testa dopo la Juventus (91). Infine, a sottolineare il coraggio e la caparbietà che contraddistingue la formazione di Ranieri c'è il dato riguardante i punti recuperati, una volta sotto nel punteggio, negli ultimi 30 minuti di gioco. Ben 17, più di qualsiasi altra squadra nella Serie A 2023/24.


LA VELOCITÀ DI LUVUMBO E L'EX LAPADULA

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Nonostante i rossoblù siano risultati una vera e propria cooperativa del gol in questo campionato (ben 16 i marcatori differenti, meno solo della Fiorentina che guida questa classifica con 17) le "fortune" in zona gol dei sardi passano fondamentalmente dai piedi di due giocatori. I due attaccanti Zito Luvumbo e Gianluca Lapadula. L'angolano è il giocatore del Cagliari che in questo campionato ha preso parte a più reti (nove: quattro gol e cinque assist). Toccato più palloni in area avversaria (123) ed effettuato più tiri, sia totali (44) che nello specchio (13). Inoltre, dopo il gol nella sfida d'andata dello scorso 27 settembre, il Milan potrebbe diventare la prima squadra contro cui il classe 2002 realizza più di un gol in Serie A.

Il centravanti italoperuviano, ex di turno con 27 presenze e 8 gol nel campionato 2016/17, non segna in trasferta in Serie A dal 21 aprile 2021 (Genoa-Benevento). E cercherà di mettere fine a questo digiuno nello stadio in cui in passato ha regalato diverse gioie ai tifosi del Diavolo. Sono loro i punti di forza di questo Cagliari, i due attaccanti in grado di mettere in difficoltà la difesa rossonera. LEGGI ANCHE: Porto, Conceicao: “Rinnovo? Nulla da chiarire. Secondo Villas-Boas …” >>>


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