Marco Baroni, allenatore biancoceleste, ha parlato in conferenza stampa al termine di Milan-Lazio, partita della 27^ giornata della Serie A 2024-2025 che si è giocata allo stadio 'San Siro'. Ecco, dunque, le sue dichiarazioni.


MILAN-LAZIO
Milan-Lazio, Baroni: “Merito nostro se hanno giocato male”
Se è la vittoria più pesante e cosa ha pensato al pareggio: "Siamo una squadra pulita, che gioca, che non deve mai pensare di conservare il risultato. Forse quello è stato l'errore. Avevamo speso molto nel primo tempo, ho dovuto fare due cambi forzati in difesa. La squadra è andata in campo con grande personalità e credo che nella prestazione del Milan c'è tanta Lazio, li abbiamo messi in difficoltà cercando la profondità e uscendo bene col palleggio. Dobbiamo alzare il livello, ci servono queste prestazioni con queste squadre forti su questi palcoscenici".
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Se la prestazione di oggi avvicina la Lazio all'essere grande: "Facciamo un bel calcio, ma dobbiamo lavorare per essere una grande. Oggi ho fatto i complimenti a fine partita, devono volerlo e sentirlo. Devono trovare la fiducia, la convinzione e le certezze che cerchiamo in queste partite".
Come sta Marusic: "Ha un'escoriazione sul ginocchio, conto sia solo una botta e che domani o dopodomani riprenda".
Se è stata una Lazio più matura e se la narrazione sulla Lazio è sbagliata: "Non spetta a me parlare bene, ai ragazzi ho detto che dobbiamo lavorare gara dopo gara. Per essere una grande squadra e ogni partita può alzare il nostro livello. Il resto ci fa perdere energia. È il momento decisivo della stagione. Guardare gli altri toglie energie. A questa squadra servono prestazioni ed energia. La squadra oggi ha giocato con personalità, è una crescita. Quando dicevo che dobbiamo lavorare per crescere, ci servono queste partite. Oggi per personalità e convinzione, anche per gestione a parte una situazione, ha fatto una partita importante".
Se hanno fatto una preparazione nelle due settimane libere e se senza Castellanos manca un attaccante: "Lavoriamo tanto. La squadra ha capito che lavoro, ci serve ritmo e andare forte e perciò bisogna allenarsi. Giochi come ti alleni, se vai piano in allenamento vai piano la domenica. Castellanos è il nostro centravanti ed è un giocatore fondamentale. Non voglio dare la responsabilità a chi gioca al suo posto di fare il Castellanos. Abbiamo portato tanti giocatori in gol, oggi il 15esimo da subentrato. Sono valori da mantenere. Non possiamo dare un peso a un giocatore di fare il Castellanos, ma è la squadra che deve lavorare per segnare. I ragazzi hanno fatto uno scalino, hanno bisogno di fiducia e convinzione".
Che soddisfazione dà vedere Pedro decisivo negli ultimi minuti e qual è la principale antagonista per il quarto posto: "Su Pedro ho speso talmente tante parole che posso dire solo immenso. Non solo il calciatore, che non servo io per scoprirlo, ma per l'uomo e quello che dà quando gioca e quando non gioca. Ce lo teniamo stretto, dà tanto e aiuta a crescere. Io andrò contro corrente, perdonatemi, per me era normale arrivassero, ci sono buone squadre e fanno punti. Non sono sorpreso e non voglio dire chi può essere, la corsa più bella la devi fare su te stesso. La corsa è su di noi, partita dopo partita".
Se l'ingresso di Joao Felix l'ha sorpreso: "No, pensavo giocasse. Eravamo preparati. Siamo passati 4-3-3, perché avevamo speso tanto e per tenere un trequartista così offensivo i mediani devono lavorare tanti, uno deve scendere. Quando ho visto che avevamo perso energie ho preferito mettere un giocatore che schermasse. C'era qualità e il Milan è forte con qualità pazzesche".
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